geografie

Scritti su luoghi, paesi e città. Una selezione

La mappa interiore del paesaggio, il manifesto

La vita è tutta un periodo particolare, eppure ci sono periodi che più di altri ci mettono alla prova. Joanna Pocock usa un termine francese, ennui, per richiamare il senso di quella che ha l’aria di essere un’esperienza universale. «È il momento in cui ci rendiamo conto di avere più passato che futuro» scrive all’inizio di Surrender, il memoir-reportage che le è valso il Fitzcarraldo Prize nel 2018. Leggi tutto

Umani non si nasce si diventa, il manifesto

Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti gli zebrafish, con cui condividiamo il 70% del patrimonio genetico. Si potrebbe obiettare che tanto basta a spiegare la situazione geopolitica internazionale, eppure scomodare un’ironia così marcatamente specista non basterebbe comunque a tenere insieme in una stanza un acquario fluorescente, un inventario di catastrofi ambientali, un blister di pastiglie chiamate «dignità» da non prendere più di quattro volte al giorno, un salvadanaio che implora di aiutare le persone «normali». Leggi tutto

Il ronzìo protettivo del frigo, il manifesto

Le cucine di Kitchen hanno dimenticato l’oppressione, scintillano anche quando i fornelli sono sporchi di grasso e i coltelli arrugginiti. Sono l’anticamera dell’indipendenza, lontane anni luce dalla cucina dove April, in Revolutionary road, prepara una impeccabile colazione per Frank, suo marito, un attimo prima di procurarsi un aborto. Da quella in cui Laura Brown, in Le ore di Michael Cunningham, prova a fare una torta per il compleanno di Dan e non ci riesce… Leggi tutto

 

La stagione dei disastri, il manifesto

Era il 1969 quando i televisori trasmisero in diretta le immagini di Neil Armstrong camminare sulla luna, il biologo Robert Geoffrey Edwards annunciò che la fecondazione umana poteva avvenire in vitro, un messaggio venne inviato per la prima volta attraverso la rete che avrebbe anticipato Internet. Leggi tutto

Strade che conducono agli abbracci di una gioia collettiva, il manifesto

Ci vuole coraggio, di fronte a un mucchio di entusiasmi spenti, per allacciarsi le scarpe giuste, sfilarsi fuori da un ufficio e andare fino in fondo, arrivare a salire le scale del palchetto per l’orchestra di Hyde Park a Londra, davanti al Metronome del Letná Park di Praga, sull’Esplanade des légionnaires à Malmousque a Marsiglia, sotto ai portici di piazza della Repubblica a Roma – nonostante il freddo, le notizie sempre cattive, gli umori di traverso. Leggi tutto

La traccia delle cose assenti, il manifesto

Alla radice della ricerca di Chiharu Shiota c’è sempre la memoria delle cose assenti: gli oggetti sono gusci vuoti, le stanze conservano la presenza di chi ci è entrato di recente. Potremmo arrivare a credere che la materia sia dotata di una sua propria memoria, o forse è il nostro modo di raccontarci che non siamo soli sulla Terra, che il presente non è l’unico tempo di cui possiamo avere esperienza? Leggi tutto

La luccicanza dei posti, anche quando inesistenti, il manifesto

Per raggiungere Oz bisogna attraversare il deserto, e sono le strade di polvere le uniche che sapranno condurci alle rovine di Teufelsberg, al confine con la vecchia Berlino Est. Solo chi ha avuto il coraggio di inoltrarsi nelle crepe che sentieri come questi lasciano tra noi e il mondo conosce la forza con cui la voragine che da essi si spalanca ci richiama. Leggi tutto

Mappe affettive e carnali che guardano il mondo, il manifesto

Negli anni della condivisione automatizzata del dolore, dell’invidia moltiplicata a colpi di approvazione e gare d’odio, mentre il mercato rifila sempre più edulcorate ricette per la felicità e l’intelligenza emotiva diventa la nuova frontiera del successo, più si fanno insistenti i ‘cosa senti’ e i ‘cosa provi’, più si ha l’impressione di inoltrarsi in un continente sconosciuto, addirittura sommersoLeggi tutto

Il posto dei tigli, Nazione Indiana

Le mattine di giugno hanno un profumo tutto speciale, che sa di pistilli e cielo, foglie verdi e vento fresco sulle strade accaldate. È così che i tigli alla fine non si trattengono, e si lasciano sbocciare tra le foglie grappoli di fiori. Leggi tutto

Mal di Brexit, Acqua&Sapone

A guardarla da dentro, appare subito un cantiere aperto di grattacieli e piattaforme, una città che ti parla dal futuro, che non è ancora tutto quello che potrebbe diventare. Ecco Londra, infaticabile parco giochi in cui convivono creatività e disagio sociale. Leggi tutto

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